
Dopo aver analizzato, nell'ottobre 2025, le relazioni economiche tra Romania e Ungheria, rivolgiamo la nostra attenzione all'Austria. Il contesto dell'analisi è dato da due eventi che si terranno a Vienna nel gennaio 2026. Il primo è organizzato dal Gruppo Banca Transilvania e dall'Ambasciata di Romania in Austria, Connecting Growth – Investing in Romania. Il secondo, The Central & Eastern European Forum - Where CEE Markets Thrive, è un evento del Financial Times, in cui BT organizza e sostiene il panel Focus Romania.
Austria, il secondo maggiore investitore in Romania
L'Austria è un partner economico strategico per la Romania. Gli investimenti austriaci si concentrano soprattutto nei settori dell'energia, bancario, industriale, delle infrastrutture e dei servizi, che influenzano direttamente la competitività dell'economia rumena. L'Austria è il secondo maggiore investitore straniero in Romania, dopo la Germania.
La cooperazione tra Romania e Austria si basa sull'interdipendenza economica, sugli scambi commerciali costanti e su un ambiente imprenditoriale dinamico, amplificati dall'appartenenza comune all'Unione Europea e allo Spazio Schengen. Questo contesto favorevole stimola la cooperazione regionale e rafforza i partenariati strategici, trasformando le relazioni tra Romania e Austria in un pilastro dell'integrazione europea.
Inoltre, i due paesi sono collegati dalla numerosa comunità rumena presente in Austria, che contribuisce in modo significativo all'economia e alla società austriaca.
Commercio bilaterale
Negli ultimi dieci anni, la Romania ha registrato un saldo commerciale negativo nei confronti dell'Austria, importando in media 1,4 miliardi di euro in più all'anno rispetto alle esportazioni.
Il 2023 ha segnato un livello record nel commercio bilaterale (6,3 miliardi di euro), grazie a una combinazione di fattori, tra cui la forte ripresa dopo la pandemia di COVID-19 e la solida crescita economica in entrambi i paesi.
Simmetria degli scambi commerciali: secondo i dati dell'INS, negli ultimi dieci anni le categorie di prodotti più esportate dalla Romania in Austria sono state:
- Macchine, apparecchiature e attrezzature elettriche (0,6 miliardi di euro nel 2024; 32% delle esportazioni totali)
- Mezzi e materiali di trasporto (0,3 miliardi di euro nel 2024)
- Metalli comuni e articoli da essi derivati (0,2 miliardi di euro nel 2024)
Delle tre categorie, i mezzi e i materiali di trasporto hanno registrato una crescita costante negli ultimi anni, aumentando del 4,2% nel 2024 rispetto all'anno precedente. Così, marchi rumeni come Dacia (Renault Group - autoveicoli) e Softronic (locomotive) registrano una crescita della loro presenza sul mercato austriaco. Dacia ha raggiunto una quota di mercato del 4,2% in Austria, con un aumento delle vendite del 13,2% nel 2024 rispetto al 2023. L'Austria è quindi il quinto paese dell'UE per quota di mercato di Dacia nel mercato delle autovetture, dopo Portogallo, Italia, Belgio e Lussemburgo.
Le stesse tre categorie di beni sono anche quelle maggiormente importate dalla Romania dall'Austria, il che evidenzia lo stretto legame tra le due economie. Da un lato, questo aspetto è spiegato dal fatto che entrambi i paesi hanno una forte presenza in questi settori. D'altra parte, la forte presenza di investitori austriaci in Romania fa sì che una parte delle esportazioni rumene sia prodotta da filiali di aziende austriache in Romania, creando un flusso commerciale circolare. La simmetria degli scambi commerciali evidenzia anche l'esistenza di catene di approvvigionamento integrate e di specializzazione transfrontaliera al di là delle filiali delle aziende di un paese nell'altro, in modo che per lo stesso prodotto i componenti siano fabbricati in un paese, assemblati in un altro e poi rispediti come prodotti finiti o semilavorati.
Nel prossimo futuro si prevede un aumento degli scambi commerciali tra i due paesi a seguito dell'adesione della Romania allo spazio Schengen, che faciliterà gli scambi transfrontalieri di merci riducendo i tempi di trasporto e, di conseguenza, i costi.
Andamento del commercio bilaterale Romania-Austria nel periodo 2015-2024

Delle quasi 13.000 aziende austriache con filiali nell'UE, oltre il 10% si trova in Romania.
Nel 2024 le aziende austriache hanno investito 14 miliardi di euro direttamente o tramite filiali e succursali in paesi intermedi, pari all'11,3% del saldo totale degli investimenti diretti esteri nel nostro paese. Delle quasi 13.000 aziende austriache con filiali nei paesi dell'Unione Europea, oltre il 10% si trova in Romania.
Tra le aziende austriache più note nel nostro Paese ci sono: OMV Petrom, BCR Erste Group, Raiffeisen Bank, Vienna Insurance Group, Porsche România, Julius Meinl, Pfanner, Swarovski e Hervis Sports. Una forte presenza sul mercato rumeno si nota anche nei settori dell'edilizia (Strabag, Porr), immobiliare (Immofinanz) o della lavorazione del legno e dei mobili (Egger, Kronospan, XXXLutz).
Oltre ai beni e servizi offerti da queste aziende sul mercato rumeno, le filiali delle imprese austriache contribuiscono al benessere della Romania attraverso la forza lavoro locale. Le aziende austriache hanno quasi 100.000 dipendenti nel nostro Paese e pagano ogni anno circa 1,9 miliardi di euro per stipendi, tasse e benefici correlati.
Anche il mercato austriaco sta diventando interessante per un sacco di aziende rumene, soprattutto nel settore IT. Ad esempio, nel 2024 Teraplast ha comprato la società austriaca Wolfgang Freiler.
Progetti interregionali sostenuti dai fondi europei
La Romania e l'Austria partecipano a una serie di progetti cofinanziati dai fondi di sviluppo interregionale. Questi progetti comprendono una vasta gamma di attività, quali: innovazione tecnologica, sviluppo sostenibile, modernizzazione dei sistemi di trasporto, miglioramento delle capacità istituzionali e rafforzamento della cooperazione interregionale.
Ad esempio, il programma transnazionale Danubio è stato un partenariato tra nove paesi dell'UE, attuato nel periodo 2014-2020. Una delle sue quattro priorità era la creazione di nuove vie navigabili interne o il miglioramento di quelle esistenti, dei porti e dei collegamenti multimodali, al fine di sostenere la mobilità locale e regionale sostenibile, l'integrazione modale e il trasporto intelligente.
Nel periodo di finanziamento 2021-2027, la Romania e l'Austria sono partner in una serie di progetti interregionali, come Urbact IV, incentrato sull'aumento dell'interesse per le città piccole e medie e sulla promozione della doppia transizione (verde e digitale) per sostenere la competitività e la sostenibilità.
La diaspora rumena in Austria
- I rumeni sono la seconda categoria più numerosa di immigrati dell'UE in Austria dopo i tedeschi, con circa 150.000 rumeni.
- Ogni anno circa 22.000 rumeni emigrano in Austria.
Le relazioni economiche tra Romania e Austria si configurano come una solida partnership strategica, basata su investimenti consistenti, scambi commerciali dinamici e interdipendenza tra le due economie. Sebbene il saldo commerciale rimanga negativo per la Romania, l'andamento ascendente di alcuni settori quali i mezzi di trasporto e l'IT dimostra il potenziale di riequilibrio e diversificazione dei flussi bilaterali.
L'Austria consolida la sua posizione di investitore principale in Romania, contribuendo non solo allo sviluppo delle infrastrutture e dell'industria, ma anche alla creazione di posti di lavoro e all'integrazione dell'economia rumena nelle catene di produzione europee. Allo stesso tempo, le aziende rumene stanno iniziando a farsi sentire sempre più presenti sul mercato austriaco. L'ingresso della Romania nello spazio Schengen amplificherà questi legami, riducendo le barriere logistiche e i costi commerciali e aprirà nuove opportunità di cooperazione regionale.